Il Portiere

 

 

Ad una persona che si avvicina per la prima volta al calcio, appare evidente che, nella stessa squadra, esistono almeno due tipologie di giocatori: il portiere e gli altri. Tale differenza è sottolineata anche da un diverso abbigliamento, sia nella sostanza che nell'estetica. Il colore diverso serve a comunicare a tutti, spettatori ed arbitro, che lui è il portiere.

La differenza estetica dell'abbigliamento è imposta dal regolamento, che impone di riconoscere il portiere in modo immediato e senza possibilità d'errore. Il motivo di quest'identificazione immediata ha dovuto alle maggiori possibilità di comportamento permesse; infatti il portiere è l'unico giocatore cui è permesso di toccare il pallone con le mani quando si trova all'interno dell'area di rigore, di conseguenza i gesti tipici del portiere sono diversi da quelli dei giocatori degli altri ruoli: la presa e le deviazioni di mano (nelle varie modalità), il tuffo per arrivare il più distante possibile dal punto di partenza nel minor tempo, sempre utilizzando le mani, le uscite alte, anche in questo caso con l'ausilio degli arti superiori sono gesti che compongono il bagaglio del solo portiere. Rispetto agli altri ruoli, il portiere agisce prevalentemente in una zona limitata, spesso solo all'interno dell'area di rigore. Raramente esce da questo spazio se non per esigenze puramente di scelta tattica.

Differente è anche l'allenamento cui il portiere è sottoposto, mentre i compagni si allenano in gruppo, i portieri si allenano, quando possibile, in piccoli gruppi se non capita che siano anche soli.(Esercizi Vari)

Per tutte queste differenze non è difficile dedurre che per fare i portieri si deve possedere una certa predisposizione al ruolo in pratica si deve nascere, occorre avere doti fisiche oltre che coraggio se non incoscienza, saper essere acrobati e cascatori, ginnasti e possibilmente possedere anche dei piedi buoni.

 

Qualità Fisiche

 

Le qualità indispensabili per poter emergere in un ruolo difficile come il portiere sono:

L'alta statura è una dote preferenziale che però deve essere accompagnata da altre doti fisiche; un'ampia apertura di braccia, mani lunghe, una particolare sensibilità delle mani riferita al contatto con la palla, una buona conformazione muscolare sono alcune delle qualità che influenzano favorevolmente il quadro fisico del portiere.

La forza di stacco o elevazione è la capacità che permette all'individuo di proiettare il proprio corpo verso l'alto per mezzo della spinta dei piedi. 

la capacità di scatto o velocità di spostamento è la prerogativa che permette di effettuare azioni motorie nel minor tempo possibile.

Rapidità di reazione o prontezza di riflessi è una capacità che il portiere deve avere innata e che può essere sviluppata con allenamenti appropriati.

La potenza muscolare di un portiere deve essere generalizzata, perchè non solo i muscoli degli arti inferiori, ma quelli di tutto il corpo devono essere in grado di sviluppare forza, sopratutto in forma esplosiva.

Mobilità articolare è una condizione favorevole per la pratica di tutti gli sport, di conseguenza anche del gioco del calcio. Per il portiere un'ottima mobilità scapolo-omerale ed un'ottima flessibilità del tronco, rappresentano delle qualità fondamentali.

Per equilibrio si intende la capacità di ,mantenere il corpo in posizione stabile. Esistono un equilibrio statico che consente il mantenimento statico di una determinata posizione ed un equilibrio dinamico che determina il mantenimento di una posizione mentre il corpo è in movimento.

L'agilità consiste nella capacità sia di far assumere al proprio corpo posizioni insolite (tuffi - voli a mezz'altezza), sia di modificare tempestivamente queste posizioni adattandole agli sviluppi di una situazione particolare.

Coordinazione motoria è una qualità che si riferisce ai processi di organizzazione, di controllo e di regolazione del movimento.         

 

      

La tecnica del portiere   

Per tecnica si intende l'assieme delle abilità necessarie per praticare con successo un determinato sport.

La tecnica del portiere si è soliti distinguerla in Tecnica di difesa e Tecnica di attacco.

La Tecnica di Difesa considera tutti quei movimenti o gesti preposti alla difesa della porta e si suddivide in

  1. Posizione di base o partenza

  2. Cambiamento di posizione

La Tecnica di Attacco comprende invece quei gesti in cui il portiere si trova ad avere il compito di iniziare l'azione offensiva della propria squadra e consiste in:

rinvio del pallone con le mani

rinvio e rimessa del pallone con i piedi

E' chiaro che la valenza della tecnica di difesa sia maggiore della tecnica di attacco, è molto più importante la difesa della porte che non la fase di rilancio, ma ad un portiere ad alto viene richiesto di svolgere adeguatamente entrambi i compiti.

Tecnica di difesa

Posizione di base o di partenza

La posizione base che un portiere deve assumere prevede gambe leggermente divaricate con le ginocchia un pò piegate e protese in avanti, in modo che il peso del corpo poggi sulle piante dei piedi. Da questa posizione inizia poi ogni altro movimento. Le gambe leggermente divaricate, assicurano il perfetto equilibrio del corpo e consentono di potersi spostare con efficacia in tutte le direzioni. Il piegamento delle ginocchia è indispensabile affinchè lo stacco da terra sia rapido ed esplosivo. Anche l'appoggio del peso del corpo sulle piante dei piedi facilità un rapido stacco. Questa posizione va mantenuta solo lo stretto necessario altrimenti potrebbe causare un irrigidimento delle articolazioni.

Cambiamento di posizione

Nel corso dello sviluppo del gioco, il portiere è costretto a cambiare con continuità la sua posizione di partenza,  a seconda dei continui spostamenti del pallone. Riferendoci ai cambi di posizione si intendono spostamenti brevi che solitamente avvengono per mezzo di saltelli laterali, consentendo al portiere di trovarsi sulla bisettrice che ha come vertice il pallone e, come lati, le linee immaginarie che uniscono il pallone con i pali della porta. I saltelli laterali iniziano con la gamba che si trova nella direzione del movimento, perchè il peso del corpo possa trovare un facile appoggio nel passaggio da una gamba all'altra, è necessario che i passi laterali devono essere brevi. Per l'addestramento del portiere può essere molto utile unire con una corda i due pali della porta con un segnale inserito a terra nel punto in cui dovrebbe trovarsi il pallone. Spostando il picchetto in punti diversi, il portiere deve cercare di assumere sempre la giusta posizione nella bisettrice dell'angolo formato.

Movimenti con  il pallone

La Presa

Secondo la definizione per "presa" si intende l'atto del prendere,  e specificamente nell'ambito calcistico, l'azione del portiere che blocca con le mani, il pallone. La presa è determinata dalla capacità prensile delle mani, costituita dal giusto equilibrio tra forza di chiusura delle dita, posizione delle mani e del corpo, e sensibilità degli arti superiori. Infatti nel momento in cui le mani entrano in contatto con il pallone, le braccia (che in attesa di ricevere il pallone in arrivo sono pretese verso di esso) devono operare un' azione smorzante effettuando una leggera flessione dei gomiti: attraverso questo movimento si tende ad attutire la forza d' urto del pallone.E' importante allenare sempre questo fondamentale, prendendo in considerazione tutte le sue componenti, a partire dalle sensibilità delle dita- Per migliorare la presa occorre irrobustire le dita ed a tale scopo ci si può  esercitare con una piccola palla di gomma da comprimere con la mano; oppure ci si può servire di una palla da tennis che va lanciata contro un muro  e ripresa con una sola mano. Sono due i tipi di presa, che si contraddistinguono per la posizione delle dita:"pollici dentro"e"pollici fuori"; in relazione a queste due differenze di posizione, si sviluppa una serie di numerose varianti della presa che ne consentano l'applicazione in altrettante situazioni di gioco...l'unica condizione costante in tutte le forme di preda di applicazione, consiste nel collocare le mani dietro al pallone, non sotto o sopra. 

 

        

  1. - LA PRESA POLLICI DENTRO

  2. - LA PRESA POLLICI FUORI 

 

 LA PRESA POLLICI DENTRO

Nello specifico la presa pollici dentro, viene utilizzata per bloccare palloni che giungono ad un'altezza superiore rispetto al torace, sia sul posto che in movimento 

Per bloccare palloni rasoterra, a mezz' altezza, alti, con l'ausilio del tuffo laterale 

 

LA PRESA POLLICI FUORI

La presa pollici fuori, viene utilizzata per i palloni diretti centralmente al corpo (ad altezza inferiore al torace), sia sul posto che in movimento, ma anche con intervento a terra; per i palloni radenti al terreno è consigliabile piegare un ginocchio per assecondare meglio la traiettoria del pallone ed essere più vicini con il corpo allo stesso.  

 

Quando i palloni giungono frontalmente al portiere le gambe devono essere unite e le ginocchia distese. l pallone viene afferrato davanti ai piedi con le dita delle mani aperte, le palme delle mani rivolte in avanti che afferrano da dietro il pallone, i mignoli delle due mani che quasi si toccano. Nell'attimo in cui il pallone viene afferrato, il tronco si raddrizza ed il pallone viene portato all'altezza del ventre incavato per motivi di sicurezza.

Se il pallone giunge lateralmente al portiere, a circa un metro di distanza, prima di effettuare la presa, occorre fare un rapido scatto laterale, spostando il corpo sempre dietro al pallone.

Gli errori più comuni sono costituiti dall'errata posizione del corpo rispetto al pallone o dalle gambe tenute divaricate o dal pallone afferrato ai lati.  

  1. - TECNICA INDIVIDUALE

  2. - L' USCITA ALTA

  3. - L' USCITA A TERRA (METODO DELLE GABBIE)

Alcuni Esercizi

1. TECNICA INDIVIDUALE:

Esercizio:

Un gruppo di tre, quattro portieri minimo, viene suddiviso in due, disposti l'uno di fronte all'altro ad una distanza di 10 Mt. circa. A2 passa la palla rasoterra lateralmente per A1 che in corsa calcia di prima intenzione contro la rete di protezione, cercando di alzare il pallone. Eseguito il gesto i portieri invertono le posizioni.

2. L' USCITA ALTA

Applicazione

I portieri vengono suddivisi in coppie eque; A1 e A2 si posizionano  su due pali; il preparatore piazzato al limite dell'area piccola in posizione centrale rispetto alla porta, lancia in alto il pallone tra se ed i portieri i quali se lo contengono in uscita.

CACCIA ALLA PALLA 1 VS 1

Dopo ogni ripetizione invertire la posizione dei portieri per favorire la bilateralità dello stacco.

3. L'USCITA A TERRA:

ESERCITAZIONE ANALITICA BASE

Uscita a terra in corsa su quattro palloni fermi disposti in successione diagonale.